Pedagogia Clinica

La Pedagogia Clinica-Pedagogia in Aiuto alla Persona è una disciplina scientifica indirizzata a dare risposte ai bisogni educativi dell’individuo; una scienza che dal 1974 ha saputo armonizzare i significativi principi teorici su cui si basa con un complesso organico di conoscenze e competenze innovative. Per generare aiuti a persone di ogni età, con riflessi positivi sul piano della realizzazione pratica e concreta, in opposizione a ogni criterio sanitarizzante, la Pedagogia Clinica utilizza l’ accezione di “clinico” per definire la finalità educativa come azione umana di aiuto alla persona e al gruppo attraverso tecniche e metodologie proprie. Questa disciplina utilizza modalità educative per soddisfare il rafforzamento delle capacità individuali e il progresso culturale e sociale, che consistono nell’ espandere, sviluppare, affinare ed elaborare le abilità della persona perché possa imparare, risolvere, decidere e creare, fino a raggiungere un rapporto significativo con se stessa e con gli altri; un obiettivo che può essere inseguito con successo se la definizione delle strategie restituirà al soggetto la possibilità di prendere coscienza del proprio corpo, delle proprie sensazioni e del proprio autentico linguaggio espressivo.

La Pedagogia Clinica-Pedagogia in Aiuto alla Persona si realizza in interventi atti ad agire sulle potenzialità, su ciò che esiste della persona, favorendo ed accompagnando la presa di consapevolezza e lo sviluppo di essa partendo proprio da tali aspetti. Ciò si fonda sull’idea che il potenziamento, la trasformazione e l’evoluzione di una parte della dimensione individuale, comporta, attraverso la visione olistica dell’essere umano, il trasferimento ad altre parti della dimensione di quell’individuo, per arrivare ad integrare nel miglior modo possibile tutti gli aspetti e componenti nella sua interezza.

Professionista del settore socio-educativo esperto nell’accompagnare la persona verso il cambiamento e la conquista di nuovi equilibri. Differenziandosi da un modello sanitario, non si concentra sui disturbi e le incapacità, non corregge né cura, non ammaestra né riabilita, ma considera l’ individuo nella sua interezza ed ha come obiettivo quello di attivare e valorizzare, attraverso una relazione simpatetica, potenzialità e risorse. Egli si basa su un percorso conoscitivo che comprende la Verifica delle Potenzialità, Abilità e Disponibilità (PAD) secondo un’ottica di conoscenza globale della persona e di un intervento educativo specialistico. In questa sua procedura il Pedagogista Clinico utilizza modalità distintive e lemmi propri di questa categoria professionale che ben lo definiscono sia da un punto di vista epistemologico che pratico-operativo. Con il suo patrimonio di conoscenza, di esperienza e di abilità, adeguato allo sviluppo e al progresso, sostanziato di compiti concreti e sostenuto da propri ed esclusivi metodi e tecniche , tende ad agevolare nella persona recuperi di energia e capacità vitali e a soddisfare le tante esigenze fino a quel momento deluse. Un saper fare nel dare, dunque quello del Pedagogista Clinico, visione, questa, da cui scaturisce una disciplina caratterizzata dalle componenti attive e progressiste, per un rinnovamento che spiega la ragione per cui la società sente sempre più la necessità della presenza di questo specialista saldo sui suoi principi nel saper prestare all’ uomo una deontologica attenzione come richiede l’ Associazione Nazionale Pedagogisti Clinici (ANPEC), che ne verifica la titolarità e certifica l’iscrizione all’Elenco Nazionale vigilando sull’osservanza del Codice Deontologico.

Lo strumentario e i metodi sono protetti da brevetto, da marchio registrato o da copyright ISFAR (vedi Art. IO R egola mento ANPEC). Si tratta di specifici metodi strutturati con un’infinità di tecniche differenti che corrispondono alle tante sfaccettature della persona e ben rispondono alle sue esigenze, soddisfano la conoscenza di sé, l’ intenzionalità , le motivazioni, la volontà, promuovono sollievi emotivi con risultati significativi tra le determinanti interne e la casualità. Sono percorsi realizzati in un intervento di aiuto rivolto al singolo o a gruppi che il Pedagogista Clinico­ Pedagogista in Aiuto alla Persona conduce in un clima relazionale simpatetico; momenti interattivi non prevaricanti che offrono al soggetto l’occasione di tornare a manifestarsi, a proporsi con tutti i canali di comunicazione, privilegiando le varianti attrattive e costruttive e la carica positiva e propulsiva.

BodyWork®, Discover Project®, Trust System® per sviluppare l’ elaborazione tonico-emozionale, favorire la conoscenza e la coscienza topografico-corporea;

BonGeste per il potenziamento delle abilità grafo-espressive; CyberClinica® per favorire rinforzi ergici e nuove disponibilità al rapporto; Educromo® per il potenziamento delle capacità di lettura;

Edumovement® per sviluppare abilità organizzativo motorie e di aggiustamento;

EUcalculia® per il potenziamento delle capacità logico matematiche ;

InterArt® per sviluppare abilità espressivo-creative e socio relazionali; MPI® (Memory Power lmprovement) per sostanziare l’ attentività e la mnesi; Musicopedagogia ® per la facilitazione delle modalità interattive;

Pedagogia fantasmagorica® per favorire l’evoluzione di modelli necessari ad affrontare la realtà interiore e stimolare fiducia nelle proprie risorse;

PictureFantasmagory®, ClinicMentalPictur®e Prismograph® per educare al segno grafico;

per potenziare le abilità comunicativo-relazionali

PsicoFiabe® per facilitare l’a ffermazioneprogressiva della personalità;

Ritmo Fonico, Coreografia Fonetica, Vibro-vocale per sviluppare abilità dell’ espressività e della comunicazione orale;

Reflecting® per favorire l’ evoluzione positiva di sé e il dominio su se stessi;

Touch-Ball® esperienze sensorio-corporee e percettivo-affettive;

Writing Codex® per il potenziamento delle capacità di scrittura.